Visualizzazione post con etichetta La Cina. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta La Cina. Mostra tutti i post

martedì 12 giugno 2012

Il mio paese e il mio popolo

Vuoi conoscere di più la Cina?

Sto leggendo questo libro, sia in inglese che in cinese, quasi contemporaneamente. Scritto da Lin Yutang 林语堂 nel 1933 originariamente in inglese con il titolo "My country and my people", fu tradotto da Piero Jahier in italiano e pubblicato nel 1945 da Bompiani. L'autore parla al mondo intero della Cina e dei cinesi dal punto di vista proprio di un cinese. Il libro con l'ultima versione integra tradotta dall'inglese in cinese è stato pubblicato dalla casa editrice Xuelin di Shanghai nell'anno 2000 con il nome di 《中国人》, sostituendo la prima traduzione curata da Huang Jiade nel 1936 di cui nome era 《吾国与吾民》.

La Cina di quell'epoca e i cinesi di quel tempo, non sono poi così diversi dalla Cina di oggi e dai cinesi di oggi, sotto un certo aspetto naturalmente.

mercoledì 14 marzo 2012

Assegnazione di nomi inglesi ai piatti cinesi

《Quattro polepettine contente四喜丸子》,《Carne di legno e barba木須肉》,《Granchio ubriaco醉蟹》sono soltanto alcune traduzioni fatte direttamente dal cinese per indicare le pietanze della cucina tipica cinese, che come tante altre fanno ridere chi conosce entrambi le lingue o lasciano sconcertato uno che di cuisine cinese è alle prime armi.
4 polpettine

Pubblicata oggi a Pechino la guida denominata "美食译苑 - Traduzione in Inglese del menu cinese" in cui sono ufficializzati 2158 nomi di pietanze cinesi, da proporre ai ristoranti in tutto il paese.

La docente dell'Università delle Lingue Straniere di Pechino Chen Lin spiega ai giornalisti che le traduzioni tengono conto di 7 regole fondamentali, con l'unico obiettivo di far capire il consumatore il piatto che sta per ordinare indica esattamente gli ingredienti principali o secondari impiegati, la modalità di cucina, la tipicità del luogo di provenienza o dell'autore originale, la traduzione fonetica ove risulta insostituibile.

Così, il galletto 童子鸡 viene tradotto in 《Spring Chicken》piuttosto di usare il nome in inglese comunamente chiamato 《Pollo senza sesso》; o 《Brasato di polpette di carne di maiale in salsa scura红烧狮子头》al posto di 《Testa di leone bruciata in salsa rossa》. Mantenendo il Pinyin del nome del piatto Mapo Toufu 麻婆豆腐 anziché tradurlo in "Toufu alla donna con il viso butterato".

Gli esperti hanno lungo discusso anche l'uso della preposizione 'in' e la congiunzione 'con'. Alla fine hanno concordato seguendo questi criteri: se il principale ingrediente è immerso nella sausa o nel brodo, il piatto sarà chiamato con 'in'; mentre la sausa o gli ingredienti secondari vengono aggiunti sopra ad esso, si adopera 'con'.

Saranno sufficienti questi sforzi per far capire ai Laowai cosa stanno per mangiare? Il tempo è galantuomo.

fonte notizie: internet in lingua cinese





红烧狮子头

Mapo Toufu




lunedì 23 gennaio 2012

Buon anno del Drago

Nel ciclo matematico dei 12 anni nel calendario cinese, ogni anno viene attributo ad un animale secondo una schema tradizionale. I dodici animali appartengono a tre categorie, quella di animale domestico, di animale selvaggio e quella del mitico. Nella società agricola millenaria i sei animali che vengono considerati i portatori di bene sono: bue, pecora, cavallo, maiale, cane e gallo. Altri cinque animali selvaggi sono: tigre, lepre, scimmia, topo e serpente, sono animali che nel bene e nel male hanno un rapporto di contatto con l’uomo. L’ultimo è quello quasi intoccabile ed è quello considerato più importante dal popolo cinese poiché rappresenta il mitico, il massimo, il cielo e di conseguenza la rappresentazione dell’imperatore, figlio del cielo: il drago. Per differenziarsi dal drago occidentale, oggi gli studiosi suggeriscono il nome ‘long’ per esplicitare il riferimento a questa invenzione di un essere sacro con un corpo lungo da serpente squamato, coda da fiamma, quattro zampe con cinque dita, due corna e dei baffi lunghi.


23 gennaio 2012 - 9 febbraio 2013


giovedì 22 dicembre 2011

Arriva l’inverno, Festa o Solstizio

Secondo il blog dell’Associazione Cassini il Solstizio d’Inverno dell’anno 2011 si verifica alle ore 5:30:28 del giorno 22 dicembre.
Non parlo di astronomia data la mia ignoranza in materia, anche se non nego che l'astronomia mi ha sempre affascinata. Parlo invece della Festa d'Inverno cinese chiamata 冬至 dōngzhì che esattamente quest'anno accade oggi.

Il nome della festa di 冬至 ha altre varianti come 《冬节》,《長至节》,《亚岁》,《一阳节》,《贺冬节》ecc. E' una festa prettamente di tradizione dell'etnia Han, la maggior etnia del popolo cinese. Il Soltizio d'Inverno, facente parte dei 24 punti dei termini solari del calendario lunisolare adottato dall'Imperatore Wu della dinastia Han (汉武帝)intorno all'anno 105 a.C., è il giorno quando il sole si trova al 270° del sistema Eclittico delle coordinate celeste. Questo giorno segna l'inizio dell'inverno e corrisponde generalmente tra il 21° e il 23° giorno del mese di dicembre nel calendario occidentale. Nell'emisfero nord, esso è il giorno più corto dell'anno in cui le ore di luce sono inferiori a quelle di buio.

Il soltizio d'inverno nella cultura cinese, come in tante altre culture nel mondo, è un giorno importante. Gli antichi considerarono questo il giorno in cui il Yin raggiunse il massimo livello e da lì naque il Yang e tutto ebbe vita e inizio.

Nelle tradizioni popolari cinesi, il giorno di soltizio d'inverno segna l'inizio di una seria di preparazioni per dare benvenuto ad una nuova fase del tempo come anno nuovo, primavera, ecc. Una curiosità dei divertimenti tradizionionali cinesi per festeggiare questo giorno è chiamata 'contare il nove'. In pratica da questo giorno in poi, ogni 9 giorni costituisce un segmento, contando i 9 segmenti si arriva al momento di bel tempo. Per agevolare la conta e per divertirsi in modo letterario, si costruivano frasi poetiche composte da 9 caratteri contenenti 9 tratti cadauno. Ogni 9 giorni si segna un tratto e al completamento dei 81 tratti il freddo d'inverno sarà solo un ricordo. Ecco un esempio dei disegni da 9/9 caratteri/tratti:


fonte Wikimedia Commons
Nonostante in Cina la festa più grande tuttoggi è ancora il capodanno cinese (chiamata ora soprattutto con il nome di Festa di Primavera), ma dai miei ricordi d'infanzia, il Solstizio d'Inverno è altrettanto importante. Addirittura esiste una frase che cita così: "Il Solstizio d'Inverno è più grande del capodanno 冬大于年”.  Tuttavia, il giorno del Solstizio d'Inverno è considerata un giorno di festa di riunione dei familiari quando tutta la famiglia si riunisce a cena servendosi delle pietanze abbondante. Nel nord della Cina l'abitudine è di mangiare i 'ravioli 馄饨,饺子', mentre nel sud si servono le 'palline di riso glutinoso  汤圆'.
 
 
Forse questa tradizione è anche un modo per non ricorrere al rischio che magari alla vigilia di capodanno qualcuno della famiglia potesse essere impossibilitato a partecipare alla grande cena. Si riconferma la filosofia di due è sempre meglio di uno, soprattutto quando dobbiamo parlare di occasioni nella vita


venerdì 29 aprile 2011

1370536875 cinesi

Questo numero pubblicato pochi minuti fa dall'Ufficio Nazionale della Statistica è il primo risultato riportato del 6° censimento nazionale effettuato in 10 giorni in tutta la Cina dal primo minuto del primo novembre 2010, questo dato include il numero delle popolazioni nelle zone dell'Amministrazione Speciale come Hong Kong e Macao, compreso inoltre quella dell'isola di Taiwan.

Numerosissimi adetti al lavoro hanno visitato in 10 giorni predefiniti circa 400 milioni di famiglie sparse in tutto il territorio cinese. La nuova Cina ha effettuato il primo censimento nell'anno 1953, poi si sono susseguiti altri 5 negli anni 1964, 1982, 1990, 2000 e l'ultimo nel 2010. I dati sono riportati dall'immagine sotto:


fonte: Xinhua News