Pochi minuti fa, è apparsa questa notizia sul web:
Aumento del 3% sulla pensione a partire dal 1 gennaio 2013.
Vale a dire, che dal primo gennaio 2013 riceverò poco più di €10 al mese.
Vissuto quasi 30 anni in Italia, per esattezza 27 anni; lavorato per varie aziende ed enti italiane da quando ne avevo 19 per la maggior parte all'estero e senza essere assunta come una lavoratrice sotto i regimi italiani; versato contributi INPS per più di 23 anni, ora arrivata all'età di riposo sto lavorando ancor più di prima, poi grazie ai cari governanti, con l'aumento del 3% sulla pensione, avrò i dieci euro in più al mese tra qualche giorno..., promessa mantenuta permettendo.
venerdì 28 dicembre 2012
domenica 2 dicembre 2012
Il sogno cinese
[LA STRADA DI RINASCITA]
Secondo quanto riportato oggi sul "Giornale del Popolo 人民日报", il nuovo Segretario Generale cinese Xi Jianping ha indicato la strada di rinascita per il popolo del grande paese chiamato CINA. Infatti lui sintetizza la situazione attuale in 3 aspetti. Primo: "Oggi tutti parlano del sogno cinese, secondo me, il vero grande sogno cinese è realizzare la rinascita del popolo cinese." Poi spiega: "Il bene di un paese, è il bene del suo popolo, ed è il bene di tutti." In fine, conclude:"Il benessere è il desiderio generale del popolo ed è l'obiettivo verso quale continuiamo a lottare..., lo sviluppo ha bisogno del popolo, è per il popolo e il suo frutto deve essere condiviso tra il popolo..., l'obiettivo di costruire una società di famiglie benestanti è quello dello stato cinese ma soprattutto è quello di ogni persona del popolo cinese. L'individuo sogna, lo stato realizza il suo sogno."
Secondo me, la differenza tra i sogni cinesi e quelli italiani sta nel fatto che i cinesi sognano lavorando, qui in Italia, la gente sogna e continua a dormire.
Povera me!
Secondo quanto riportato oggi sul "Giornale del Popolo 人民日报", il nuovo Segretario Generale cinese Xi Jianping ha indicato la strada di rinascita per il popolo del grande paese chiamato CINA. Infatti lui sintetizza la situazione attuale in 3 aspetti. Primo: "Oggi tutti parlano del sogno cinese, secondo me, il vero grande sogno cinese è realizzare la rinascita del popolo cinese." Poi spiega: "Il bene di un paese, è il bene del suo popolo, ed è il bene di tutti." In fine, conclude:"Il benessere è il desiderio generale del popolo ed è l'obiettivo verso quale continuiamo a lottare..., lo sviluppo ha bisogno del popolo, è per il popolo e il suo frutto deve essere condiviso tra il popolo..., l'obiettivo di costruire una società di famiglie benestanti è quello dello stato cinese ma soprattutto è quello di ogni persona del popolo cinese. L'individuo sogna, lo stato realizza il suo sogno."
Secondo me, la differenza tra i sogni cinesi e quelli italiani sta nel fatto che i cinesi sognano lavorando, qui in Italia, la gente sogna e continua a dormire.
Povera me!
martedì 12 giugno 2012
Il mio paese e il mio popolo
Vuoi conoscere di più la Cina?
Sto leggendo questo libro, sia in inglese che in cinese, quasi contemporaneamente. Scritto da Lin Yutang 林语堂 nel 1933 originariamente in inglese con il titolo "My country and my people", fu tradotto da Piero Jahier in italiano e pubblicato nel 1945 da Bompiani. L'autore parla al mondo intero della Cina e dei cinesi dal punto di vista proprio di un cinese. Il libro con l'ultima versione integra tradotta dall'inglese in cinese è stato pubblicato dalla casa editrice Xuelin di Shanghai nell'anno 2000 con il nome di 《中国人》, sostituendo la prima traduzione curata da Huang Jiade nel 1936 di cui nome era 《吾国与吾民》.
La Cina di quell'epoca e i cinesi di quel tempo, non sono poi così diversi dalla Cina di oggi e dai cinesi di oggi, sotto un certo aspetto naturalmente.
Sto leggendo questo libro, sia in inglese che in cinese, quasi contemporaneamente. Scritto da Lin Yutang 林语堂 nel 1933 originariamente in inglese con il titolo "My country and my people", fu tradotto da Piero Jahier in italiano e pubblicato nel 1945 da Bompiani. L'autore parla al mondo intero della Cina e dei cinesi dal punto di vista proprio di un cinese. Il libro con l'ultima versione integra tradotta dall'inglese in cinese è stato pubblicato dalla casa editrice Xuelin di Shanghai nell'anno 2000 con il nome di 《中国人》, sostituendo la prima traduzione curata da Huang Jiade nel 1936 di cui nome era 《吾国与吾民》.
La Cina di quell'epoca e i cinesi di quel tempo, non sono poi così diversi dalla Cina di oggi e dai cinesi di oggi, sotto un certo aspetto naturalmente.
lunedì 30 aprile 2012
Spaghettini (vermicelli) di riso saltati
Fa una certa impressione sentir dire il nome 'vermicelli - piccoli vermi' riferito a questa squisita ricetta della cucina cinese. In realtà, questo tipo di pasta a base di riso viene chiamato in cinese con i nomi di 米粉 mǐfěn o 粉干fěn gɑ̄n , a seconda della zona di provenienza della persona che parla.
Gli spaghetti cinese, generalmente conosciuti con il nome inglese di 'noodles', possono essere fatti di grano o di riso. Il tipo di pasta a base di riso è una pietanza consumata piuttosto largamente nell'area sud della Cina dove la produzione di riso è più abbondante, così pure a Taiwan e nei paesi sud-est asiatici. Si dice che la storia degli spaghetti di riso risale al periodo del primo secolo d.C. in cui il popolo dell'etnia Han fuggiva verso sud sotto il Fiume Azzurro per arrivare sino al Fiume delle Perle. L'abitudine del popolo del nord di mangiare pasta li indusse ad utilizzare il riso al posto del grano, così furono nati gli spaghetti di riso.
Nella cucina cinese, oltre al tipo di spaghetti di riso da forma lunga e sottile, ci sono altre paste fatte di di riso con varie forme e nomi diversi, per esempio:
Spaghettini di riso
Nella cucina cinese, oltre al tipo di spaghetti di riso da forma lunga e sottile, ci sono altre paste fatte di di riso con varie forme e nomi diversi, per esempio:
河粉 héfěn - fettuccine Sha He
猪肠粉 zhūchángfěn - pappardelle
(alla forma da intestino di maiale)
银针粉 yínzhēnfěn - pasta di riso corta
(ago d'argento)
云南米线 Yúnnán mǐxiàn
(spaghetti di riso di Yunnan)
fonti: Wikimedia Commons
Molti amici italiani vogliono conoscere le ricette di come cucinare certi piatti cinesi, dato che oggi gli ingredienti per molti cibi tipici cinesi si possono trovare persino sugli scaffali nei supermercati, provo ad offrire la mia esperienza di cuoca casalinga qui. Oggi vorrei proporti proprio gli spaghettini di riso saltati con la carne di maiale.
Difficoltà: minima
Tempo: 20 minuti di preparazione, 15 minuti di cottura
Ingredienti per 4 persone:
300-400 grammi di vermicelli di riso
Fettine di lonza (preferibili quelle non troppo magro, vedi foto sotto)
1 confezione di germogli di soia freschi
1-2 gambe di cipollotti (scegli più la parte verde)
1-2 carote
olio d'oliva
olio di sesamo, salsa di soia, pepe bianco, sale
Procedimento:
Faccio bollire acqua con un cucchiaino d'olio in una pentola grande. Nel frattempo, taglio la carne (al piacimento si può sostituirla con la carne di pollo) a striscette.
Poi faccio marinare la carne con qualche goccia di olio di sesamo, un pizzico di pepe bianco, e 1-2 cucchiai di salsa di soia.
Taglio le carote a forma da fiammiferi e i cipollotti dopo averli lavati accuratamente. (Hai notato che la verdura nella cucina cinese viene tagliata sempre a forma obliquo? La prossima volta che vai al ristorante, guarda attentamente.)
Sciacquo bene i germogli di soia, lascio tutto pronto per l'uso.
Quando l'acqua bolle nella pentola, butto dentro i vermicelli di riso, li lascio cuocere nell'acqua bollente per 40 secondi o al massimo un minuto, dipende dal diametro dei vermicelli. Poi scolo tutto, rimetto i vermicelli dentro la pentola per farli riposare per 10 minuti.
Nel frattempo, in una grossa padela, verso 3 cucchiai di olio d'oliva. Comincio a far saltare le striscette di carote, non appena appaiono leggermente cotte, aggiungo la carne. Quando la carne prende il color bianco, verso dentro i germogli di soia freschi e per l'ultimo i cipollotti. Faccio girare nella padela finché gli ingredienti sono cotti. Aggiungo un goccio d'olio, e subito aggiungo anche i vermicelli tagliati con le forbici per rendere più facile la mescolatura. Aggiungo un po' di salsa di soia in quantità da far diventare la pasta un po' scura, ed ecco a voi, il mio piatto di 'spaghettini di riso saltati con la carne di maiale'.
In alternativa alla carne, si potrà adoperare i gamberetti ma senza farli marinare. Per chi vuole, si potrà anche aggiungere l'uovo sbattuto fritto e tagliato a strisce.
La mia considerazione è: il cibo cinese tiene conto anche dell'aspetto uniforme degli ingredienti. Dato che gli spaghettini sono lunghi e sottili, altri ingredienti fatti nella forma simile danno più "armonia", sempre parole dette dai cinesi....
mercoledì 14 marzo 2012
Assegnazione di nomi inglesi ai piatti cinesi
《Quattro polepettine contente四喜丸子》,《Carne di legno e barba木須肉》,《Granchio ubriaco醉蟹》sono soltanto alcune traduzioni fatte direttamente dal cinese per indicare le pietanze della cucina tipica cinese, che come tante altre fanno ridere chi conosce entrambi le lingue o lasciano sconcertato uno che di cuisine cinese è alle prime armi.
Pubblicata oggi a Pechino la guida denominata "美食译苑 - Traduzione in Inglese del menu cinese" in cui sono ufficializzati 2158 nomi di pietanze cinesi, da proporre ai ristoranti in tutto il paese.
La docente dell'Università delle Lingue Straniere di Pechino Chen Lin spiega ai giornalisti che le traduzioni tengono conto di 7 regole fondamentali, con l'unico obiettivo di far capire il consumatore il piatto che sta per ordinare indica esattamente gli ingredienti principali o secondari impiegati, la modalità di cucina, la tipicità del luogo di provenienza o dell'autore originale, la traduzione fonetica ove risulta insostituibile.
Così, il galletto 童子鸡 viene tradotto in 《Spring Chicken》piuttosto di usare il nome in inglese comunamente chiamato 《Pollo senza sesso》; o 《Brasato di polpette di carne di maiale in salsa scura红烧狮子头》al posto di 《Testa di leone bruciata in salsa rossa》. Mantenendo il Pinyin del nome del piatto Mapo Toufu 麻婆豆腐 anziché tradurlo in "Toufu alla donna con il viso butterato".
Gli esperti hanno lungo discusso anche l'uso della preposizione 'in' e la congiunzione 'con'. Alla fine hanno concordato seguendo questi criteri: se il principale ingrediente è immerso nella sausa o nel brodo, il piatto sarà chiamato con 'in'; mentre la sausa o gli ingredienti secondari vengono aggiunti sopra ad esso, si adopera 'con'.
Saranno sufficienti questi sforzi per far capire ai Laowai cosa stanno per mangiare? Il tempo è galantuomo.
fonte notizie: internet in lingua cinese
4 polpettine
La docente dell'Università delle Lingue Straniere di Pechino Chen Lin spiega ai giornalisti che le traduzioni tengono conto di 7 regole fondamentali, con l'unico obiettivo di far capire il consumatore il piatto che sta per ordinare indica esattamente gli ingredienti principali o secondari impiegati, la modalità di cucina, la tipicità del luogo di provenienza o dell'autore originale, la traduzione fonetica ove risulta insostituibile.
Così, il galletto 童子鸡 viene tradotto in 《Spring Chicken》piuttosto di usare il nome in inglese comunamente chiamato 《Pollo senza sesso》; o 《Brasato di polpette di carne di maiale in salsa scura红烧狮子头》al posto di 《Testa di leone bruciata in salsa rossa》. Mantenendo il Pinyin del nome del piatto Mapo Toufu 麻婆豆腐 anziché tradurlo in "Toufu alla donna con il viso butterato".
Gli esperti hanno lungo discusso anche l'uso della preposizione 'in' e la congiunzione 'con'. Alla fine hanno concordato seguendo questi criteri: se il principale ingrediente è immerso nella sausa o nel brodo, il piatto sarà chiamato con 'in'; mentre la sausa o gli ingredienti secondari vengono aggiunti sopra ad esso, si adopera 'con'.
Saranno sufficienti questi sforzi per far capire ai Laowai cosa stanno per mangiare? Il tempo è galantuomo.
fonte notizie: internet in lingua cinese
红烧狮子头
Mapo Toufu
martedì 7 febbraio 2012
Le cinque virtù della giada
东汉许慎《说文解字》说:“玉,石之美者,有五德。润泽以温,仁之方也;勰理自外,可以知中,义之方也;其声舒扬,专以远闻,智之方也;不挠而折,勇之方也;锐廉而不忮,洁之方也”。
Secondo il libro Shuowen Jiezi (Spiegare i caratteri semplici e analizzare quelli composti), la giada ha 5 virtù:
1. La virtù della carità: il colore tenero e la luce morbida che non infierisce. Chi indossa la giada subisce l’influenza della sua tenerezza e trasforma il suo portatore in persona gentile, quale qualità indispensabile per essere un uomo retto.
2. La virtù della fedeltà: le venature della superficie del minerale grezzo della giada mostrano la coerenza, ciò che ha all’interno della pietra si vede dall’esterno, una realtà che non teme confronto
3. La virtù della saggezza: una giada di alta qualità costituisce un tipo di strumento musicale per il suo straordinario suono. Quando la giada viene toccata produce un suono lungo e chiaro, rappresenta così la saggezza lungimirante e limpida
4. La virtù del coraggio: la durezza della giada non permette il piegamento, si spezza e non si piega, è segno di coraggio
5. La virtù della purezza: la buona qualità della giada è solo quella pura e senza difetto, perciò una giada bella rappresenta la purezza.
lunedì 23 gennaio 2012
Buon anno del Drago
Nel ciclo matematico dei 12 anni nel calendario cinese, ogni anno viene attributo ad un animale secondo una schema tradizionale. I dodici animali appartengono a tre categorie, quella di animale domestico, di animale selvaggio e quella del mitico. Nella società agricola millenaria i sei animali che vengono considerati i portatori di bene sono: bue, pecora, cavallo, maiale, cane e gallo. Altri cinque animali selvaggi sono: tigre, lepre, scimmia, topo e serpente, sono animali che nel bene e nel male hanno un rapporto di contatto con l’uomo. L’ultimo è quello quasi intoccabile ed è quello considerato più importante dal popolo cinese poiché rappresenta il mitico, il massimo, il cielo e di conseguenza la rappresentazione dell’imperatore, figlio del cielo: il drago. Per differenziarsi dal drago occidentale, oggi gli studiosi suggeriscono il nome ‘long’ per esplicitare il riferimento a questa invenzione di un essere sacro con un corpo lungo da serpente squamato, coda da fiamma, quattro zampe con cinque dita, due corna e dei baffi lunghi.
23 gennaio 2012 - 9 febbraio 2013
sabato 24 dicembre 2011
PIGS, d'Europa e non
Ormai l'acronimo BRIC è entrato nell'uso del linguaggio comune da dieci anni, che gloriosamente ne fanno parte i paesi emergenti come il Brasile, la Russia, l'India e la Cina. Oltre al numero grandissimo della popolazione a loro appartenente, vi è il fatto che il PIL prodotto da questi paesi è cresciuto in modo esponenziale.
Dagli anni novanta in poi, a causa delle precarie situazioni finanziarie di alcuni paesi del mediterraneo, i giornalisti economnici inglesi hanno coniato l'acronimo di PIGS per indicare Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Il termine di gusto dispregiativo infatti non viene usato quasi mai dai canali di comunicazione in Italia.
Questo acronimo a secondo del periodo di crisi economica ha avuto alcune variazioni, sono stati creati i PIIGS per inserire l'Islanda dal 2007, più recentemente si è aggiunto anche la Gran Bretagna e il nome è diventato PIIGGS.
Nonostante il Financial Times abbia bandito l'uso di questo termine e alcune organi d'informazione economiche abbiano adottato il termine GIPSI, in estremo oriente il MAIALE d'EUROPA 欧猪国 piacia tanto e un giorno sì un giorno no esso salti fuori sui titoli principali dei giornali.
《zhū》 in carattere cinese si scrive 猪nella versione semplificata, e 豬 nella versione tradizionale. Non vedi la differenza? E' solo questione del 'radicale'. La scrittura semplificata ha come il radicale gli 'artigli' mentre quella tradizionale ha l'elemento di scrittura proprio del maiale. (Chi studia la lingua cinese non dimentica quando si scrive casa, sotto il tetto della casa c'è proprio il maiale).
I cinesi mangiano tutto (tutte le parte del corpo) del maiale. La sua carne è buona e adatta alla consumazione da parte degli uomini poiché fa bene alla milza, allo stomaco e ai regni. Come da consuetudine, i cinesi credono che consumando le varie parti del maiale si ottiene beneficio al corpo umano in corrispondenza, e sono classificate in questo modo:
il cuore di maiale: di natura placida, aiuta la circolazione sanguigna, ha effetto tranquillizzante, contro l'insonnia e l'agitazione;
il fegato di maiale: di natura mite, fa bene alla vista e al sangue;
il ventre di maiale: di natura mite, fa bene alla milza e allo stomaco, ed è diuretico e dissetante;
l'intestino di maiale: di natural placida, dissetante, umidificante, emostatico, cura le malattie intestinali;
il rene di maiale: di natura placida, rinforza i reni e contro i disturbi all'orecchio, anti-gonfiore;
il polmone di maiale: di natura mite, contro le tosse, ed è emostatico;
le ossa di maiale: il brodo fatto con le ossa di maiale cura la diarrea e le dermatosi;
il cervello di maiale: di natura fredda, cura giramento di testa, emicrania e disordine psicologiche;
il piede di maiale: di natura placida, aiuta la produzione di latte materno dopo la gravidanza, cura le dermatosi;
il midollo di maiale: di natura fredda, contro la stanchezza, ed è dissetante;
il grasso di maiale: di natura fresca, umidificante, contro la tosse, la screpolatura della pelle e stitichezza;
il cotene di maiale: di natura fresca, cura le malattie della gola.
Nella lingua cinese, per descrivere una persona stupida si dice 'stupido come un maiale' con la parola 蠢猪 chǔnzhū, ma le ricerche recenti confermano che il maiale è un animale molto intelligente. In alcuni aspetti, la sua intelligenza supera quella del cane. Non per niente la favola dei tre porcellini ne è testimone.
Dopo questi risultati scientifici, il disprezzo verso il maiale dovrà prendere una direzione diversa. Sarà così anche per i maiali d'Europa? Più che un augurio, questo è un desiderio.
Dagli anni novanta in poi, a causa delle precarie situazioni finanziarie di alcuni paesi del mediterraneo, i giornalisti economnici inglesi hanno coniato l'acronimo di PIGS per indicare Portogallo, Italia, Grecia e Spagna. Il termine di gusto dispregiativo infatti non viene usato quasi mai dai canali di comunicazione in Italia.
Questo acronimo a secondo del periodo di crisi economica ha avuto alcune variazioni, sono stati creati i PIIGS per inserire l'Islanda dal 2007, più recentemente si è aggiunto anche la Gran Bretagna e il nome è diventato PIIGGS.
Nonostante il Financial Times abbia bandito l'uso di questo termine e alcune organi d'informazione economiche abbiano adottato il termine GIPSI, in estremo oriente il MAIALE d'EUROPA 欧猪国 piacia tanto e un giorno sì un giorno no esso salti fuori sui titoli principali dei giornali.
《zhū》 in carattere cinese si scrive 猪nella versione semplificata, e 豬 nella versione tradizionale. Non vedi la differenza? E' solo questione del 'radicale'. La scrittura semplificata ha come il radicale gli 'artigli' mentre quella tradizionale ha l'elemento di scrittura proprio del maiale. (Chi studia la lingua cinese non dimentica quando si scrive casa, sotto il tetto della casa c'è proprio il maiale).
I cinesi mangiano tutto (tutte le parte del corpo) del maiale. La sua carne è buona e adatta alla consumazione da parte degli uomini poiché fa bene alla milza, allo stomaco e ai regni. Come da consuetudine, i cinesi credono che consumando le varie parti del maiale si ottiene beneficio al corpo umano in corrispondenza, e sono classificate in questo modo:
il cuore di maiale: di natura placida, aiuta la circolazione sanguigna, ha effetto tranquillizzante, contro l'insonnia e l'agitazione;
il fegato di maiale: di natura mite, fa bene alla vista e al sangue;
il ventre di maiale: di natura mite, fa bene alla milza e allo stomaco, ed è diuretico e dissetante;
l'intestino di maiale: di natural placida, dissetante, umidificante, emostatico, cura le malattie intestinali;
il rene di maiale: di natura placida, rinforza i reni e contro i disturbi all'orecchio, anti-gonfiore;
il polmone di maiale: di natura mite, contro le tosse, ed è emostatico;
le ossa di maiale: il brodo fatto con le ossa di maiale cura la diarrea e le dermatosi;
il cervello di maiale: di natura fredda, cura giramento di testa, emicrania e disordine psicologiche;
il piede di maiale: di natura placida, aiuta la produzione di latte materno dopo la gravidanza, cura le dermatosi;
il midollo di maiale: di natura fredda, contro la stanchezza, ed è dissetante;
il grasso di maiale: di natura fresca, umidificante, contro la tosse, la screpolatura della pelle e stitichezza;
il cotene di maiale: di natura fresca, cura le malattie della gola.
Nella lingua cinese, per descrivere una persona stupida si dice 'stupido come un maiale' con la parola 蠢猪 chǔnzhū, ma le ricerche recenti confermano che il maiale è un animale molto intelligente. In alcuni aspetti, la sua intelligenza supera quella del cane. Non per niente la favola dei tre porcellini ne è testimone.
Dopo questi risultati scientifici, il disprezzo verso il maiale dovrà prendere una direzione diversa. Sarà così anche per i maiali d'Europa? Più che un augurio, questo è un desiderio.
giovedì 22 dicembre 2011
Arriva l’inverno, Festa o Solstizio
Secondo il blog dell’Associazione Cassini il Solstizio d’Inverno dell’anno 2011 si verifica alle ore 5:30:28 del giorno 22 dicembre.
Non parlo di astronomia data la mia ignoranza in materia, anche se non nego che l'astronomia mi ha sempre affascinata. Parlo invece della Festa d'Inverno cinese chiamata 冬至 dōngzhì che esattamente quest'anno accade oggi.Il nome della festa di 冬至 ha altre varianti come 《冬节》,《長至节》,《亚岁》,《一阳节》,《贺冬节》ecc. E' una festa prettamente di tradizione dell'etnia Han, la maggior etnia del popolo cinese. Il Soltizio d'Inverno, facente parte dei 24 punti dei termini solari del calendario lunisolare adottato dall'Imperatore Wu della dinastia Han (汉武帝)intorno all'anno 105 a.C., è il giorno quando il sole si trova al 270° del sistema Eclittico delle coordinate celeste. Questo giorno segna l'inizio dell'inverno e corrisponde generalmente tra il 21° e il 23° giorno del mese di dicembre nel calendario occidentale. Nell'emisfero nord, esso è il giorno più corto dell'anno in cui le ore di luce sono inferiori a quelle di buio.
Il soltizio d'inverno nella cultura cinese, come in tante altre culture nel mondo, è un giorno importante. Gli antichi considerarono questo il giorno in cui il Yin raggiunse il massimo livello e da lì naque il Yang e tutto ebbe vita e inizio.
Nelle tradizioni popolari cinesi, il giorno di soltizio d'inverno segna l'inizio di una seria di preparazioni per dare benvenuto ad una nuova fase del tempo come anno nuovo, primavera, ecc. Una curiosità dei divertimenti tradizionionali cinesi per festeggiare questo giorno è chiamata 'contare il nove'. In pratica da questo giorno in poi, ogni 9 giorni costituisce un segmento, contando i 9 segmenti si arriva al momento di bel tempo. Per agevolare la conta e per divertirsi in modo letterario, si costruivano frasi poetiche composte da 9 caratteri contenenti 9 tratti cadauno. Ogni 9 giorni si segna un tratto e al completamento dei 81 tratti il freddo d'inverno sarà solo un ricordo. Ecco un esempio dei disegni da 9/9 caratteri/tratti:
fonte Wikimedia Commons
Nonostante in Cina la festa più grande tuttoggi è ancora il capodanno cinese (chiamata ora soprattutto con il nome di Festa di Primavera), ma dai miei ricordi d'infanzia, il Solstizio d'Inverno è altrettanto importante. Addirittura esiste una frase che cita così: "Il Solstizio d'Inverno è più grande del capodanno 冬大于年”. Tuttavia, il giorno del Solstizio d'Inverno è considerata un giorno di festa di riunione dei familiari quando tutta la famiglia si riunisce a cena servendosi delle pietanze abbondante. Nel nord della Cina l'abitudine è di mangiare i 'ravioli 馄饨,饺子', mentre nel sud si servono le 'palline di riso glutinoso 汤圆'.
Forse questa tradizione è anche un modo per non ricorrere al rischio che magari alla vigilia di capodanno qualcuno della famiglia potesse essere impossibilitato a partecipare alla grande cena. Si riconferma la filosofia di due è sempre meglio di uno, soprattutto quando dobbiamo parlare di occasioni nella vita
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mercoledì 30 novembre 2011
Cielo, terra, uomo
E' risaputo che i cinesi amano citare le espressioni idiomatiche chiamate Chengyu 成语, in qualsiasi occasione. La conoscenza di questi Chengyu diventa anche uno studio a parte. Vedi il corso di studio di questa materia offerto dall'Istituti Confucio a Milano.
I cinesi queste espressioni non le usano soltanto per abitudini linguistiche, la maggior parte di esse fa da guida al pensiero, al comportamento, all'attitudine personale.
Una di queste espressioni parla del cielo, della terra e dell'uomo, precisamente dice:
天时地利人和 tiānshídìlìrénhé
Letteralmente indica: al momento giusto, nel luogo giusto e con le persone giuste. I cinese credono fermamente che queste sono condizioni necessarie per aver successo. Il famoso Mencio, il Maestro Meng, in cinese Mengzi 孟子 addirittura proclamò: "è meglio il luogo giusto del momento giusto, è meglio le persone giuste che il luogo giusto 天时不如地利,地利不如人和". Il ragionamento di questa considerazione semplicemente esprime l'importanza di aver l'armonia tra le persone che stanno insieme per lavoro o per qualsiasi altro motivo.
Personalmente ritengo il successo di un evento richiede tutte e tre le condizioni. La prima non dipende da te, molte volte neanche la seconda, ma la terza qualche volta dipende anche come la fai diventare. Nelle operazioni da eseguire congiuntamente da due o più persone, se le persone che stanno intorno a te fossero tutte d'accordo il compito diventerebbe più facile. Altrimenti, le piccole discordanze complicano l'esecuzione e il completamento dell'opera, le grandi discordia bloccano persino l'intera faccenda.
Negli ultimi anni in Cina, la parola l'ARMONIA è come un arma politica usata dai governanti verso il suo interno e verso l'esterno. Questa parola in Putonghua è pronunciata 和谐 héxié, ha l'omofonia di un'altra parola 河蟹 - granchio del fiume, inevitabilmente persone in disarmonia la usano per mostrare il proprio disaccordo.
A Taiwan, un monaco buddista proclama che l'armonia può salvare la crisi mondiale, ha fatto una serie di video messa sul web tramite Youtube e il numero 4 della serie è proprio intitolato: al momento giusto, nel luogo giusto e con le persone giuste.
Sarà vero che il mondo si salva così? Non lo so. Ma io credo comunque che le cose succedono, o le cose che hanno successo non può mancare una di queste tre condizioni.
I cinesi queste espressioni non le usano soltanto per abitudini linguistiche, la maggior parte di esse fa da guida al pensiero, al comportamento, all'attitudine personale.
Una di queste espressioni parla del cielo, della terra e dell'uomo, precisamente dice:
天时地利人和 tiānshídìlìrénhé
Letteralmente indica: al momento giusto, nel luogo giusto e con le persone giuste. I cinese credono fermamente che queste sono condizioni necessarie per aver successo. Il famoso Mencio, il Maestro Meng, in cinese Mengzi 孟子 addirittura proclamò: "è meglio il luogo giusto del momento giusto, è meglio le persone giuste che il luogo giusto 天时不如地利,地利不如人和". Il ragionamento di questa considerazione semplicemente esprime l'importanza di aver l'armonia tra le persone che stanno insieme per lavoro o per qualsiasi altro motivo.
Personalmente ritengo il successo di un evento richiede tutte e tre le condizioni. La prima non dipende da te, molte volte neanche la seconda, ma la terza qualche volta dipende anche come la fai diventare. Nelle operazioni da eseguire congiuntamente da due o più persone, se le persone che stanno intorno a te fossero tutte d'accordo il compito diventerebbe più facile. Altrimenti, le piccole discordanze complicano l'esecuzione e il completamento dell'opera, le grandi discordia bloccano persino l'intera faccenda.
Negli ultimi anni in Cina, la parola l'ARMONIA è come un arma politica usata dai governanti verso il suo interno e verso l'esterno. Questa parola in Putonghua è pronunciata 和谐 héxié, ha l'omofonia di un'altra parola 河蟹 - granchio del fiume, inevitabilmente persone in disarmonia la usano per mostrare il proprio disaccordo.
A Taiwan, un monaco buddista proclama che l'armonia può salvare la crisi mondiale, ha fatto una serie di video messa sul web tramite Youtube e il numero 4 della serie è proprio intitolato: al momento giusto, nel luogo giusto e con le persone giuste.
Sarà vero che il mondo si salva così? Non lo so. Ma io credo comunque che le cose succedono, o le cose che hanno successo non può mancare una di queste tre condizioni.
giovedì 27 ottobre 2011
Nubifragio
Negli ultimi due giorni, e sono solo due giorni, 500 mm di pioggia hanno fatto straripare fiumi e torrenti in Liguria e Toscana, trasformando tutta l'area in un bacino di fango, causando 9 morti e una decina di dispersi.
Impressionanti i reportage trasmessi dalla televisione e tramite la rete. Sento un immenso dispiacere soprattutto per il fatto che davanti a questi fenomeni naturali, l'uomo è così piccolo e impotente.
Dalla lettura delle notizie mi è capitato sotto occhio il vocabolo "nubifragio" in cinese. Mi sono meravigliata a trovare una parola di neologismo di cui ero ignota. Sapevo della parola "nubifragio" che corrisponde a:
豪雨 hɑ́oyǔ
倾盘大雨 qīngpéndɑ̀yǔ
滂沱大雨 pɑ̄ngtuó dɑ̀yǔ
ma non sapevo che oggi si dice nel gergo:
强降水 qiɑ́ng jiɑ̀ngshuǐ
Se mi piace questo nuovo termine?
A te la risposta!
Impressionanti i reportage trasmessi dalla televisione e tramite la rete. Sento un immenso dispiacere soprattutto per il fatto che davanti a questi fenomeni naturali, l'uomo è così piccolo e impotente.
Dalla lettura delle notizie mi è capitato sotto occhio il vocabolo "nubifragio" in cinese. Mi sono meravigliata a trovare una parola di neologismo di cui ero ignota. Sapevo della parola "nubifragio" che corrisponde a:
豪雨 hɑ́oyǔ
倾盘大雨 qīngpéndɑ̀yǔ
滂沱大雨 pɑ̄ngtuó dɑ̀yǔ
ma non sapevo che oggi si dice nel gergo:
强降水 qiɑ́ng jiɑ̀ngshuǐ
Se mi piace questo nuovo termine?
A te la risposta!
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I due paesi
Ho aggiornato questo posticino con una grafica nuova e un nome nuovo. Questo insignificante blog è il mio angolo nel web dove lascio qualche pensierino ogni tanto scrivendo in italiano e raccontando fatti e misfatti dei due paesi della mia esistenza.
In primo luogo la Cina che è teoricamente la mia patria, ma ciò che conosco della Cina soprattutto quella di oggi è pressocché nulla. La cultura e il modo d'essere cinese invece sono cose ricevute da quel lontano periodo della mia infanzia e della mia gioventù vissute nell'isola chiamata Hong Kong. Ieri mio figlio mi raccontava così:
"L'amica della mia ragazza è cinese di Shanghai, le ha chiesta, da dove proviene la mamma del tuo ragazzo? Lei ha risposto: da Hong Kong. L'amica shanghainese dice: allora non è cinese...."
Infatti, questa frase l'ho sentita almeno 3-4 volte nell'ultimo periodo, detta da qualche italiano che viaggia continuamente tra la Cina continentale e Hong Kong, o da qualche cinese arrivato in Italia per altri motivi recentemente.
Sì, c'è la Cina e la cina. La Cina che tutti conoscono come una potenza economica mondiale di oggi e la Cina che ho nel cuore e nel sangue.
Così come c'è l'Italia e l'italia. Un'Italia che ho cominciato a conoscere nell'anno 1972, o l'Italia che mi ha ospitata dal 1986. E l'Italia che lotta per la sopravvivenza nel mare tempestoso di oggi.
Riparto da qui, ogni tanto racconto i due paesi visti da me, da colei che con gli occhi di una rana stando in fondo nel pozzo che guarda l'immenso cielo, come si usa dire in cinese: 井底之蛙 jǐngdǐzhīwā.
In primo luogo la Cina che è teoricamente la mia patria, ma ciò che conosco della Cina soprattutto quella di oggi è pressocché nulla. La cultura e il modo d'essere cinese invece sono cose ricevute da quel lontano periodo della mia infanzia e della mia gioventù vissute nell'isola chiamata Hong Kong. Ieri mio figlio mi raccontava così:
"L'amica della mia ragazza è cinese di Shanghai, le ha chiesta, da dove proviene la mamma del tuo ragazzo? Lei ha risposto: da Hong Kong. L'amica shanghainese dice: allora non è cinese...."
Infatti, questa frase l'ho sentita almeno 3-4 volte nell'ultimo periodo, detta da qualche italiano che viaggia continuamente tra la Cina continentale e Hong Kong, o da qualche cinese arrivato in Italia per altri motivi recentemente.
Sì, c'è la Cina e la cina. La Cina che tutti conoscono come una potenza economica mondiale di oggi e la Cina che ho nel cuore e nel sangue.
Così come c'è l'Italia e l'italia. Un'Italia che ho cominciato a conoscere nell'anno 1972, o l'Italia che mi ha ospitata dal 1986. E l'Italia che lotta per la sopravvivenza nel mare tempestoso di oggi.
Riparto da qui, ogni tanto racconto i due paesi visti da me, da colei che con gli occhi di una rana stando in fondo nel pozzo che guarda l'immenso cielo, come si usa dire in cinese: 井底之蛙 jǐngdǐzhīwā.
venerdì 29 aprile 2011
1370536875 cinesi
Questo numero pubblicato pochi minuti fa dall'Ufficio Nazionale della Statistica è il primo risultato riportato del 6° censimento nazionale effettuato in 10 giorni in tutta la Cina dal primo minuto del primo novembre 2010, questo dato include il numero delle popolazioni nelle zone dell'Amministrazione Speciale come Hong Kong e Macao, compreso inoltre quella dell'isola di Taiwan.
Numerosissimi adetti al lavoro hanno visitato in 10 giorni predefiniti circa 400 milioni di famiglie sparse in tutto il territorio cinese. La nuova Cina ha effettuato il primo censimento nell'anno 1953, poi si sono susseguiti altri 5 negli anni 1964, 1982, 1990, 2000 e l'ultimo nel 2010. I dati sono riportati dall'immagine sotto:
Numerosissimi adetti al lavoro hanno visitato in 10 giorni predefiniti circa 400 milioni di famiglie sparse in tutto il territorio cinese. La nuova Cina ha effettuato il primo censimento nell'anno 1953, poi si sono susseguiti altri 5 negli anni 1964, 1982, 1990, 2000 e l'ultimo nel 2010. I dati sono riportati dall'immagine sotto:
fonte: Xinhua News
giovedì 21 aprile 2011
Se
Se avessi la bacchetta magica
Se potessi comandare il vento e la pioggia
Se sapessi fare la fattura
Se fossi capace di raggiungere lo scopo con qualsiasi mezzo
Se riuscissi a conoscere il nemico come me stessa
Se non ci fosse una figlia
Se non esistesse quello li nel mondo......
Io sarei comunque sempre io!
(versione in cinese)
Se potessi comandare il vento e la pioggia
Se sapessi fare la fattura
Se fossi capace di raggiungere lo scopo con qualsiasi mezzo
Se riuscissi a conoscere il nemico come me stessa
Se non ci fosse una figlia
Se non esistesse quello li nel mondo......
Io sarei comunque sempre io!
(versione in cinese)
venerdì 18 marzo 2011
Il Grande Studio - Confucio secondo me
《大學之道,在明明德,在親民,在止於至善。》
La via del grande studio è nel capire e nel mettere in luce le luminose virtù, nel rinnovare e avvicinare le persone, nel raggiungere la massima bontà.
《知止而後有定,定而後能靜,靜而後能安,安而後能慮,慮而後能得。》
Saper dove fermarsi porta alla stabilità, solo dopo aver acquisito la stabilità si potrà avere la tranquillità, solo dopo aver acquisito la tranquillità si potrà avere la considerazione, dopo aver acquisito la considerazione si potrà avere il successo.
《物有本末,事有始終,知所先後,則近道矣。》
Ogni cosa ha una causa e un obiettivo, ogni faccenda ha un inizio e una fine, sapere distinguere l’ordine di arrivo delle cose, si avvicina quasi alla Via.
《古之欲明明德於天下者,先治其國;欲治其國者,先齊其家;欲齊其家者,先修其身;欲修其身者,先正其心;欲正其心者,先誠其意;欲誠其意者,先致其知,致知在格物。》
Nell’età antica, chi vuole illustrare al mondo le luminose virtù prima deve saper governare il paese; chi vuole governare il paese prima deve saper unire la famiglia; chi vuole unire la famiglia prima deve saper migliorare se stesso; chi vuole migliorare se stesso deve prima aver le corrette attitudini; chi vuole aver le corrette attitudini deve prima aver onestà nel pensiero; chi vuole avere l’onestà nel pensiero deve prima acquisire le conoscenze; l’acquisire le conoscenze significa studiare la natura delle cose e conseguentemente correggere il modo di agire.
《物格而後知至,知至而後意誠,意誠而後心正,心正而後身修,身修而後家齊,家齊而後國治,國治而後天下平。
Solo dopo aver studiato la natura delle cose e aver agito di conseguenza, si avrà la conoscenza, avendo la conoscenza delle cose si avrà l’onestà nel pensiero, con l’onestà del pensiero si acquisiscono le corrette attitudini, le corrette attitudini portano a migliorare se stesso, essendo persone migliori si ha la capacità di unire la famiglia, quando la famiglia è unita si potrà governare il paese, con un paese ben governato si potrà pensare alla pace del mondo.
《所謂誠其意者,毋自欺也,如惡惡臭,如好好色,此之謂自謙,故君子必慎其獨也!小人閒居為不善,無所不至,見君子而後厭然,掩其不善,而著其善。》
Aver l’onestà nel pensiero significa non auto ingannarsi, ma di odiare il male come un cattivo odore, amare il bene come i colori splendidi, così l’uomo gentile troverà la propria soddisfazione personale. La persona non corretta generalmente fa cose cattive senza limite, davanti all’uomo gentile si vergogna, coprendo i propri difetti e cerca di mostrare i propri pregi.
《所謂修身在正其心者:身有所忿懥,則不得其正;有所恐懼,則不得其正;有所好樂,則不得其正;有所憂患,則不得其正。心不在焉,視而不見,聽而不聞,食而不知其味。此謂修身在正其心。》
Avendo le corrette attitudini l’uomo si migliora: l’attitudine dell’uomo non può essere corretta se esso possiede ira, paura, piacere e preoccupazione. Di conseguenza, non riesce a concentrarsi, guarda e non vede, ascolta e non sente, mangia e non assapora. Per cui il miglioramento personale si ottiene soltanto con acquisizione delle corrette attitudini.
《所謂齊其家在修其身者:人之其所親愛而辟焉,之其所賤惡而辟焉,之其所畏敬而辟焉,之其所哀矜而辟焉,之其所敖惰而辟焉。故好而知其惡,惡而知其美者,天下鮮矣。》
Per unire la famiglia prima si devono avere le corrette attitudini: raramente l’uomo riesce a non coprire i difetti dei propri cari, a non pregiudicare le mancanze di persone antipatiche, a non avere paura verso le persone autorevoli, a non avere compassione per le persone deboli, a non sentirsi disprezzato dalle persone ambiziose. Per cui è difficile trovare nel mondo una persona che veda i difetti della persona amata e apprezzi i pregi della persona odiata.
《所謂治國必先齊其家者,其家不可教而能教人者,無之。故君子不出家而成教於國:孝者,所以事君也;弟者,所以事長也;慈者,所以使眾也。》
Per poter governare bene il paese, prima occorre saper unire la famiglia: non esiste chi possa mettere in ordine altre persone, se non riesce a mettere in ordine la propria famiglia. L’uomo giusto impara in casa e applica ciò che ha imparato al servizio del paese, ha rispetto per i genitori come ha rispetto verso chi è in alto, ha amicizia leale per i fratelli come ha fratellanza con i colleghi, ha amore per i figli come ha affetto per il popolo.
La via del grande studio è nel capire e nel mettere in luce le luminose virtù, nel rinnovare e avvicinare le persone, nel raggiungere la massima bontà.
《知止而後有定,定而後能靜,靜而後能安,安而後能慮,慮而後能得。》
Saper dove fermarsi porta alla stabilità, solo dopo aver acquisito la stabilità si potrà avere la tranquillità, solo dopo aver acquisito la tranquillità si potrà avere la considerazione, dopo aver acquisito la considerazione si potrà avere il successo.
《物有本末,事有始終,知所先後,則近道矣。》
Ogni cosa ha una causa e un obiettivo, ogni faccenda ha un inizio e una fine, sapere distinguere l’ordine di arrivo delle cose, si avvicina quasi alla Via.
《古之欲明明德於天下者,先治其國;欲治其國者,先齊其家;欲齊其家者,先修其身;欲修其身者,先正其心;欲正其心者,先誠其意;欲誠其意者,先致其知,致知在格物。》
Nell’età antica, chi vuole illustrare al mondo le luminose virtù prima deve saper governare il paese; chi vuole governare il paese prima deve saper unire la famiglia; chi vuole unire la famiglia prima deve saper migliorare se stesso; chi vuole migliorare se stesso deve prima aver le corrette attitudini; chi vuole aver le corrette attitudini deve prima aver onestà nel pensiero; chi vuole avere l’onestà nel pensiero deve prima acquisire le conoscenze; l’acquisire le conoscenze significa studiare la natura delle cose e conseguentemente correggere il modo di agire.
《物格而後知至,知至而後意誠,意誠而後心正,心正而後身修,身修而後家齊,家齊而後國治,國治而後天下平。
Solo dopo aver studiato la natura delle cose e aver agito di conseguenza, si avrà la conoscenza, avendo la conoscenza delle cose si avrà l’onestà nel pensiero, con l’onestà del pensiero si acquisiscono le corrette attitudini, le corrette attitudini portano a migliorare se stesso, essendo persone migliori si ha la capacità di unire la famiglia, quando la famiglia è unita si potrà governare il paese, con un paese ben governato si potrà pensare alla pace del mondo.
《所謂誠其意者,毋自欺也,如惡惡臭,如好好色,此之謂自謙,故君子必慎其獨也!小人閒居為不善,無所不至,見君子而後厭然,掩其不善,而著其善。》
Aver l’onestà nel pensiero significa non auto ingannarsi, ma di odiare il male come un cattivo odore, amare il bene come i colori splendidi, così l’uomo gentile troverà la propria soddisfazione personale. La persona non corretta generalmente fa cose cattive senza limite, davanti all’uomo gentile si vergogna, coprendo i propri difetti e cerca di mostrare i propri pregi.
《所謂修身在正其心者:身有所忿懥,則不得其正;有所恐懼,則不得其正;有所好樂,則不得其正;有所憂患,則不得其正。心不在焉,視而不見,聽而不聞,食而不知其味。此謂修身在正其心。》
Avendo le corrette attitudini l’uomo si migliora: l’attitudine dell’uomo non può essere corretta se esso possiede ira, paura, piacere e preoccupazione. Di conseguenza, non riesce a concentrarsi, guarda e non vede, ascolta e non sente, mangia e non assapora. Per cui il miglioramento personale si ottiene soltanto con acquisizione delle corrette attitudini.
《所謂齊其家在修其身者:人之其所親愛而辟焉,之其所賤惡而辟焉,之其所畏敬而辟焉,之其所哀矜而辟焉,之其所敖惰而辟焉。故好而知其惡,惡而知其美者,天下鮮矣。》
Per unire la famiglia prima si devono avere le corrette attitudini: raramente l’uomo riesce a non coprire i difetti dei propri cari, a non pregiudicare le mancanze di persone antipatiche, a non avere paura verso le persone autorevoli, a non avere compassione per le persone deboli, a non sentirsi disprezzato dalle persone ambiziose. Per cui è difficile trovare nel mondo una persona che veda i difetti della persona amata e apprezzi i pregi della persona odiata.
《所謂治國必先齊其家者,其家不可教而能教人者,無之。故君子不出家而成教於國:孝者,所以事君也;弟者,所以事長也;慈者,所以使眾也。》
Per poter governare bene il paese, prima occorre saper unire la famiglia: non esiste chi possa mettere in ordine altre persone, se non riesce a mettere in ordine la propria famiglia. L’uomo giusto impara in casa e applica ciò che ha imparato al servizio del paese, ha rispetto per i genitori come ha rispetto verso chi è in alto, ha amicizia leale per i fratelli come ha fratellanza con i colleghi, ha amore per i figli come ha affetto per il popolo.
sabato 5 marzo 2011
Odio chi URLA! - Netiquette
Ormai anche i bambini usano sempre più l'internet e quasi tutti noi abbiamo una casella postale elettronica, non scherziamo, siamo nell'anno 2011!
Per comunicare con la maggior parte delle persone che conosco, il mezzo più comodo e più frequentemente usato è propria la posta elettronica. Poi il sistema dell'istante messenger che non si separa dal sistema telematico. Dato che scrivo in cinese alle persone con le quali comunico, l'uso della scrittura (digitazione si direbbe) non richiede molta attenzione sulla dimensione del carattere, per il semplice fatto che nella lingua cinese, non esiste nè maiuscolo nè minuscolo, per cui non c'è differenza se scrivo un carattere usando la dimensione 12 o quella di 22, è tutto uguale.
Mentre esiste una regola nella cosidetta netiquette proprio per quanto riguarda l'uso di maiuscolo o di minuscolo se si scrive in lingua occidentale. Ecco la citazione che si trova qui, come in chissà quante altre pagine web:
IL TESTO DELLA E-MAIL E' SEMPRE SCRITTO IN MAIUSCOLO!!
Cavoli! Abbiate un po' di educazione! Odio chi mi URLA addosso. Siamo cinesi.... anche voi, che mi scrivete che siete laureati in lingua cinese ecc. ecc. ecc.
p.s. devo essere onesta però, soltanto persone provengono da una certa area geografica hanno questo vizio. Non chiedetemi dove, lo tengo per me.
Per comunicare con la maggior parte delle persone che conosco, il mezzo più comodo e più frequentemente usato è propria la posta elettronica. Poi il sistema dell'istante messenger che non si separa dal sistema telematico. Dato che scrivo in cinese alle persone con le quali comunico, l'uso della scrittura (digitazione si direbbe) non richiede molta attenzione sulla dimensione del carattere, per il semplice fatto che nella lingua cinese, non esiste nè maiuscolo nè minuscolo, per cui non c'è differenza se scrivo un carattere usando la dimensione 12 o quella di 22, è tutto uguale.
Mentre esiste una regola nella cosidetta netiquette proprio per quanto riguarda l'uso di maiuscolo o di minuscolo se si scrive in lingua occidentale. Ecco la citazione che si trova qui, come in chissà quante altre pagine web:
Si usa scrivere in minuscolo. Il maiuscolo equivale a "gridare", per cui e' possibilmente da evitare o da utilizzare solo nel titolo.Recentemente ricevo molte mail, (per via del lavoro di un progetto di cui sto collaborando con degli enti istituzionali) da persone che non ho mai conosciute. Sono principalmente persone di un 'certo livello' poiché la gran parte di queste è 'laureato' o 'dottore in....', cosa mi trovo generalmente nelle loro corrispondenze con me?
IL TESTO DELLA E-MAIL E' SEMPRE SCRITTO IN MAIUSCOLO!!
Cavoli! Abbiate un po' di educazione! Odio chi mi URLA addosso. Siamo cinesi.... anche voi, che mi scrivete che siete laureati in lingua cinese ecc. ecc. ecc.
p.s. devo essere onesta però, soltanto persone provengono da una certa area geografica hanno questo vizio. Non chiedetemi dove, lo tengo per me.
domenica 27 febbraio 2011
"La cortesia non è mai troppa"
Proveniente dal libro 《官场现形记 - Observations on the current state of Officialdom》, uno dei quattro libri popolarissimi pubblicati durante il periodo finale della dinastia Qing, scritto da Li Baiyuan (1867-1906), questa frase del titolo blog che in cinese si dice 礼多人不怪, si trova nel 31° capitolo in cui l'autore cita esattamente così: "comunque, la cortesia non è mai troppa, due inchini in più non costano proprio niente!"
Il popolo cinese è riconosciuto per la sua cultura millenaria fondata sulla base di una seria di comportamenti e modi d’essere riferita alla parola ‘li’. Nella scrittura tradizionale il sostantivo li si scrive 禮 e nella scrittura semplificata diventa 礼。
Per conoscere il significato di questa parola, occorre conoscere la sua scrittura: 禮 ha come il radicale 示, per chi non studia la lingua cinese, dico solo che questa parte della scrittura indica ciò che riguarda il ‘rito’. Infatti, li 礼 può essere considerato ‘norme di comportamento, con le quali i cinesi definiscono distanza e vicinanza tra le persone, chiariscono dubbi e certezze, regolano uguaglianza e differenza, capiscono giusto e errato’. Non solo, questo popolo da qualche millennio è stato educato a ‘capirlo, praticarlo, seguirlo e a darne valore’, e di consequenza la Cina è arrivato per essere chiamato ‘il paese della cerimonia’.
Nella letteratura cinese, non mancano citazioni relative a li, a elencarle si dovrà scrivere un libro.
Quello che voglio dire è solo un episodio per esprimere la mia opinione sui comportamenti differenti tra i due popoli e le loro diverse mentalità. Naturalmente parlo degli italiani e dei cinesi. Nella maniera in cui i cinesi sono rinomati per i loro comportamenti ‘cerimoniali’, gli italiani sono considerati da tutti le persone più calorose, più gentili e più aperte. La calma e l’introversione delle persone cinesi stanno quasi all’opposizione di questi italiani. Purtroppo, devo dire in varie occasioni, il comportamento secondo la regola del detto ‘la cortesia non è mai troppa’, cioè a fare due inchini in più, viene sfruttato e considerato un elemento da sfruttare.
Un componente non indifferente però può essere il fatto che un certo tipo di persone se ne approfitta di più della cortesia altrui, diciamo una specie di ‘zitella’?
Il popolo cinese è riconosciuto per la sua cultura millenaria fondata sulla base di una seria di comportamenti e modi d’essere riferita alla parola ‘li’. Nella scrittura tradizionale il sostantivo li si scrive 禮 e nella scrittura semplificata diventa 礼。
Per conoscere il significato di questa parola, occorre conoscere la sua scrittura: 禮 ha come il radicale 示, per chi non studia la lingua cinese, dico solo che questa parte della scrittura indica ciò che riguarda il ‘rito’. Infatti, li 礼 può essere considerato ‘norme di comportamento, con le quali i cinesi definiscono distanza e vicinanza tra le persone, chiariscono dubbi e certezze, regolano uguaglianza e differenza, capiscono giusto e errato’. Non solo, questo popolo da qualche millennio è stato educato a ‘capirlo, praticarlo, seguirlo e a darne valore’, e di consequenza la Cina è arrivato per essere chiamato ‘il paese della cerimonia’.
Nella letteratura cinese, non mancano citazioni relative a li, a elencarle si dovrà scrivere un libro.
Quello che voglio dire è solo un episodio per esprimere la mia opinione sui comportamenti differenti tra i due popoli e le loro diverse mentalità. Naturalmente parlo degli italiani e dei cinesi. Nella maniera in cui i cinesi sono rinomati per i loro comportamenti ‘cerimoniali’, gli italiani sono considerati da tutti le persone più calorose, più gentili e più aperte. La calma e l’introversione delle persone cinesi stanno quasi all’opposizione di questi italiani. Purtroppo, devo dire in varie occasioni, il comportamento secondo la regola del detto ‘la cortesia non è mai troppa’, cioè a fare due inchini in più, viene sfruttato e considerato un elemento da sfruttare.
Un componente non indifferente però può essere il fatto che un certo tipo di persone se ne approfitta di più della cortesia altrui, diciamo una specie di ‘zitella’?
mercoledì 23 febbraio 2011
La vita di settanta anni secondo Confucio
Disse Confucio:
“A quindici anni, aspirai ad apprendere
A trenta, stabilii la posizione sociale
A quaranta, non ebbi dubbi
A cinquanta, conobbi il destino
A sessanta, capii le parole dette con facilità
A settanta, seguii i desideri del cuore senza oltrepassare le regole”
Nel famoso libro Lun Yu (Dialoghi) in cui vengono raccolti i pensieri di Confucio e i frammenti di dialoghi tra lui e i suoi discepoli, il sopracitato verso si trova nel Capitolo 2 《Fare Politica》, Verso 4.
Arrivando a un buon punto degli anni descritti dal grande maestro, non posso che essere d'accordo con il suo pensiero.
Poi per quanto riguarda l'ultimo decade descritto non so dire niente, però fa riflettere la parte finale nella quale cita esplicitamente: "senza oltrepassare le regole", qualche settantenne è avvisato!
“A quindici anni, aspirai ad apprendere
A trenta, stabilii la posizione sociale
A quaranta, non ebbi dubbi
A cinquanta, conobbi il destino
A sessanta, capii le parole dette con facilità
A settanta, seguii i desideri del cuore senza oltrepassare le regole”
Nel famoso libro Lun Yu (Dialoghi) in cui vengono raccolti i pensieri di Confucio e i frammenti di dialoghi tra lui e i suoi discepoli, il sopracitato verso si trova nel Capitolo 2 《Fare Politica》, Verso 4.
Arrivando a un buon punto degli anni descritti dal grande maestro, non posso che essere d'accordo con il suo pensiero.
Poi per quanto riguarda l'ultimo decade descritto non so dire niente, però fa riflettere la parte finale nella quale cita esplicitamente: "senza oltrepassare le regole", qualche settantenne è avvisato!
martedì 15 febbraio 2011
Ricette cinesi - Melanzane al profumo di pesce 鱼香茄子
Oltre alle sue proprietà diuretica e depurativa, la melanzana, ricca di potassio, fosforo, calcio, tannino, vitamina A e C, è consigliata nelle diete per abbassare il colesterolo nel sangue. Consigliata anche nelle diete dimagranti per vie delle poche calorie, del basso valore di grassi, e della minima quantità di sali minerali in essa contenute. Si crede, inoltre, grazie alle sue proprietà anti radicali liberi, la melanzana aiuta a prevenire il tumore.
In famiglia solo io mangio volentieri le melanzane. Le mangio anche in modo semplice con un giro d’olio e poco sale facendole saltare in padella.
Scorsa domenica mattina, mi è venuta l’idea di fare le melanzane con una ricetta cinese conosciuta da tutti i connazionali. Il nome della ricetta è abbastanza ingannevole poiché non corrisponde affatto agli ingredienti usati, si chiama: «Melanzana al profumo di pesce» 鱼香茄子(yú xiɑ̄ng qiézi) che di pesce però non si vede nemmeno l’ombra.
Vediamo qual è la spiegazione di questo modo di dire: il termine 鱼香(yú xiɑ̄ng) – profumo di pesce, generalmente viene usato per indicare le specialità culinarie di Sichuan, il suo profumo non proviene dal pesce bensì dalle seguenti spezie come il peperoncino rosso, il cipollotto, lo zenzero, l’aglio, lo zucchero, il sale e in fine la salsa ‘crema di soia 豆瓣酱dòubànjiàng’. La mescolanza di questi condimenti produce il caratteristico gusto della cucina di Sichuan che è famosa per essere “piccante, aromatico, profumato, dolce/salato e fresco”.
Ecco a voi la mia ricetta casalinga.
Ingredienti per 4 persone:
Melanzane di media dimensione: 2
Carne trita (meglio un misto di carne suina e bovina): 300 – 350 gr. Circa
Cipollotti: 2
Zenzero tritato: 1 cucchiaio
Aglio tritato: 1 cucchiaio
Peperoncino rosso: 2
Zucchero: mezzo cucchiaino
Sale: mezzo cucchiaino
Pepe: poco
Olio d’oliva extra vergine: una giusta quantità per la frittura (se la desiderate), e 2 cucchiai per la preparazione finale
Amido di mais: 2 cucchiai
(I seguenti ingredienti si trovano generalmente nei negozi alimentari cinesi, come quelli che si trovano in Via Sarpi a Milano.)
Condimenti tipicamente cinesi:
crema scura di soia 豆瓣酱( dòubànjiàng ) 2 cucchiai
salsa di soia: 1 cucchiaio
vino di riso cinese (in sostituzione si potrà usare il vino bianco): 2 cucchiai
olio di sesamo: 1 cucchiaino
Procedimento:
Prendere un recipiente grande, versarci dentro la carne trita con la salsa di soia, il pepe, l’olio di sesamo, un pizzico di zucchero, e un cucchiaio di amido di mais, mescolando bene tutto, e lasciarli a riposare
Lavare bene le melanzane sotto acqua corrente e asciugarle bene. Tagliare a fettine le melanzane prestando attenzione di lasciare ogni pezzo con la sua buccia.
Tritare in modo grossolano lo zenzero e l’aglio, tenerli a parte pronti per uso.
Tagliare un peperoncino rosso in striscette piccole, l’altro invece viene tritato.
Tagliare i cipollotti in pezzettini piccoli.
Versare l’olio d’oliva in una padella larga per la frittura (questo procedimento rende le melanzane più gustose ma purtroppo così le melanzane trattengono troppo olio, per allegerire conseguentemente la pesante digestione, si consiglia una frittura eseguita in brevissimo tempo con olio ad alta temperatura). Quando olio raggiunge la temperatura giusta per friggere, normalmente a 170°, si immergono le fettine di melanzane per una breve frittura, cioè non appena diventino dorate. Trasferire le fettine dorate con un cestello o una schiumarola adagiandole sulla carta assorbente.
Versare un cucchiaio d’olio in una padella grande, se si ha il wok sarebbe ideale, aggiungere la carne trita marinata quando olio diventa caldo, bagnandola con il vino facendolo evaporare. Saltare tutto per qualche minuto, poi aggiungere la crema di soia, lo zenzero trito, l’aglio trito, il peperoncino trito, mescolando bene. Dopo si aggiunge la melanzana fritta per ultimare la cottura che impiegherà altri 5-6 minuti, nel frattempo si aggiungono le strisce di peperoncino e il cipollotto. Correggere con il sale se necessario.
Velocemente si prepara in una scodella con dentro l’amido di mais e mezzo bicchiere d'acqua fredda per ottenere una miscela omogenea, la si versa nella padella poi si fa un giro veloce di tutto, e il piatto è pronto da servire.
Come quasi tutti i piatti cinesi, questo piatto va accompagnato con il riso bianco cotto al vapore o cotto con il tipico Rice Cooker. In alternativa, si potrà servire insieme a riso bollito e scolato senza sale.
Buon appetito!



In famiglia solo io mangio volentieri le melanzane. Le mangio anche in modo semplice con un giro d’olio e poco sale facendole saltare in padella.
Scorsa domenica mattina, mi è venuta l’idea di fare le melanzane con una ricetta cinese conosciuta da tutti i connazionali. Il nome della ricetta è abbastanza ingannevole poiché non corrisponde affatto agli ingredienti usati, si chiama: «Melanzana al profumo di pesce» 鱼香茄子(yú xiɑ̄ng qiézi) che di pesce però non si vede nemmeno l’ombra.
Vediamo qual è la spiegazione di questo modo di dire: il termine 鱼香(yú xiɑ̄ng) – profumo di pesce, generalmente viene usato per indicare le specialità culinarie di Sichuan, il suo profumo non proviene dal pesce bensì dalle seguenti spezie come il peperoncino rosso, il cipollotto, lo zenzero, l’aglio, lo zucchero, il sale e in fine la salsa ‘crema di soia 豆瓣酱dòubànjiàng’. La mescolanza di questi condimenti produce il caratteristico gusto della cucina di Sichuan che è famosa per essere “piccante, aromatico, profumato, dolce/salato e fresco”.
Ecco a voi la mia ricetta casalinga.
Ingredienti per 4 persone:
Melanzane di media dimensione: 2
Carne trita (meglio un misto di carne suina e bovina): 300 – 350 gr. Circa
Cipollotti: 2
Zenzero tritato: 1 cucchiaio
Aglio tritato: 1 cucchiaio
Peperoncino rosso: 2
Zucchero: mezzo cucchiaino
Sale: mezzo cucchiaino
Pepe: poco
Olio d’oliva extra vergine: una giusta quantità per la frittura (se la desiderate), e 2 cucchiai per la preparazione finale
Amido di mais: 2 cucchiai
(I seguenti ingredienti si trovano generalmente nei negozi alimentari cinesi, come quelli che si trovano in Via Sarpi a Milano.)
Condimenti tipicamente cinesi:
crema scura di soia 豆瓣酱( dòubànjiàng ) 2 cucchiai
salsa di soia: 1 cucchiaio
vino di riso cinese (in sostituzione si potrà usare il vino bianco): 2 cucchiai
olio di sesamo: 1 cucchiaino
Procedimento:
Prendere un recipiente grande, versarci dentro la carne trita con la salsa di soia, il pepe, l’olio di sesamo, un pizzico di zucchero, e un cucchiaio di amido di mais, mescolando bene tutto, e lasciarli a riposare
Lavare bene le melanzane sotto acqua corrente e asciugarle bene. Tagliare a fettine le melanzane prestando attenzione di lasciare ogni pezzo con la sua buccia.
Tritare in modo grossolano lo zenzero e l’aglio, tenerli a parte pronti per uso.
Tagliare un peperoncino rosso in striscette piccole, l’altro invece viene tritato.
Tagliare i cipollotti in pezzettini piccoli.
Versare l’olio d’oliva in una padella larga per la frittura (questo procedimento rende le melanzane più gustose ma purtroppo così le melanzane trattengono troppo olio, per allegerire conseguentemente la pesante digestione, si consiglia una frittura eseguita in brevissimo tempo con olio ad alta temperatura). Quando olio raggiunge la temperatura giusta per friggere, normalmente a 170°, si immergono le fettine di melanzane per una breve frittura, cioè non appena diventino dorate. Trasferire le fettine dorate con un cestello o una schiumarola adagiandole sulla carta assorbente.
Versare un cucchiaio d’olio in una padella grande, se si ha il wok sarebbe ideale, aggiungere la carne trita marinata quando olio diventa caldo, bagnandola con il vino facendolo evaporare. Saltare tutto per qualche minuto, poi aggiungere la crema di soia, lo zenzero trito, l’aglio trito, il peperoncino trito, mescolando bene. Dopo si aggiunge la melanzana fritta per ultimare la cottura che impiegherà altri 5-6 minuti, nel frattempo si aggiungono le strisce di peperoncino e il cipollotto. Correggere con il sale se necessario.
Velocemente si prepara in una scodella con dentro l’amido di mais e mezzo bicchiere d'acqua fredda per ottenere una miscela omogenea, la si versa nella padella poi si fa un giro veloce di tutto, e il piatto è pronto da servire.
Come quasi tutti i piatti cinesi, questo piatto va accompagnato con il riso bianco cotto al vapore o cotto con il tipico Rice Cooker. In alternativa, si potrà servire insieme a riso bollito e scolato senza sale.
Buon appetito!



giovedì 3 febbraio 2011
Buon Anno del Coniglio!
Questo è l'anno del coniglio di metallo, esso ha inizio il 3 febbraio 2011 e terminerà nel 22 gennaio 2012.
Hanno un carattere molto buono, non amano assolutamente concorrere in nessun campo in modo assiduo, per cui anche le persone ambiziose possono diventare ottimi amici di questi ‘conigli di metallo’. Sono di natura allegra, calorosa, buona e ottimista.
Sul campo di lavoro, questo tipo di persone sa soltanto coltivare in silenzio e con perseveranza. Non sanno assolutamente fare programma di lungo termine e di fare progetto di ampio aspetto.
Pieni di immaginazioni e fantasie, i nati sotto questo segno non supportano monotonia e cercano sempre qualcosa di diverso. In amore diventano ciechi e testardi, la costanza e l’attivismo dedicati all'amato/amata alla fine li daranno ragione e sono generalmente vincitori nelle gare dell’amore.
Ai nati di questo segno non mancano occasioni di fare soldi o fare carriera, ma gli imprevisti possono rovinarli la festa poiché loro sono sensibili ai cambiamenti e non supportano combattimenti duri. Si consiglia ai nati di questo segno di evitare qualsiasi speculazione, scommessa o prestito di denaro in quanto queste faccende non sono mai il loro forte.
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