giovedì 3 febbraio 2011

Buon Anno del Coniglio!



Questo è l'anno del coniglio di metallo, esso ha inizio il 3 febbraio 2011 e terminerà nel 22 gennaio 2012.

I nati sotto il segno del coniglio di metallo sono quelli dell’anno 1951 e del 2011. Sono persone che amano intraprendere relazioni interpersonali in modo eccellente, riescono a far sentire le persone intorno a loro il piacere dell’amicizia poiché in mancanza di un rapporto ottimo con gli amici si sentono perse.
Hanno un carattere molto buono, non amano assolutamente concorrere in nessun campo in modo assiduo, per cui anche le persone ambiziose possono diventare ottimi amici di questi ‘conigli di metallo’. Sono di natura allegra, calorosa, buona e ottimista.
Sul campo di lavoro, questo tipo di persone sa soltanto coltivare in silenzio e con perseveranza. Non sanno assolutamente fare programma di lungo termine e di fare progetto di ampio aspetto.
Pieni di immaginazioni e fantasie, i nati sotto questo segno non supportano monotonia e cercano sempre qualcosa di diverso. In amore diventano ciechi e testardi, la costanza e l’attivismo dedicati all'amato/amata alla fine li daranno ragione e sono generalmente vincitori nelle gare dell’amore.
Ai nati di questo segno non mancano occasioni di fare soldi o fare carriera, ma gli imprevisti possono rovinarli la festa poiché loro sono sensibili ai cambiamenti e non supportano combattimenti duri. Si consiglia ai nati di questo segno di evitare qualsiasi speculazione, scommessa o prestito di denaro in quanto queste faccende non sono mai il loro forte.

lunedì 31 gennaio 2011

A-mao che fa le torte

Questa frase viene usata da me nel post del mio blog cinese di oggi, è generata da una notizia che in sintesi racconta l'attivazione da domani, primo febbraio, delle nuove regole per telemarketing.

L'opposizione delle associazioni dei consumatori punto sul fatto che dovrebbe essere chi avessero dato il consenso d'essere contattai e non il contrario, e sono d'accordo.

Quindi, per esprimere un procedimento o un modo di lavorare di questo tipo, noi Cantonese diciamo:

阿茂整饼 (A Mao fa le torte)

Il verbo 整 (zhéng in Pīnyīn, e zing2 in Cantonese) ha il significato di 'fare', ma viene usato soltanto con alcuni sostantivi quali:

整蛊 (prendere in giro)
整色整水 (fingere, esagerare)

e naturalmente 整饼。

sabato 29 gennaio 2011

l'ha fatta Google

Questa è la traduzione dal cinese in italiano che qualche visitatore al mio blog in cinese ha fatto fare da Google:  

panettone
 //24 DICEMBRE 2010 VENERDÌ

Panettone di Natale pane

Etichette: italiano, le cose italiane

Natale è la festa più grande in Italia.

Natale, il cinese è tradotto come il Natale. Come suggerisce il nome, è quello di commemorare il compleanno di Gesù Cristo. I cristiani credono in Gesù, siano essi cattolici o di altre chiese cristiane, vengono celebrate nel mese di dicembre 25. Un'altra principali denominazioni Ortodossa, si celebra la 7 gennaio. (Parlare e rotolo di stoffa così tanto tempo, diciamo cantonese).

Non parlano l'antica, dire qualcosa.

Natale in Italia negli occhi, proprio come il capodanno cinese, ai nostri occhi lo stesso. Un italiano dicendo: "Natale con i Tuoi, Pasqua con chi VUOI!" - Natale a casa, a prescindere Han Pasqua! Capodanno cinese gruppo familiare, è lo stesso argomento.

Ho conosciuto dal Natale e gli italiani, questo è un clima di festa. Come un raffreddore, visto illuminata e piena di festa, ogni armonia, la reciprocità, i bambini anche nella speranza di essere quel giorno, ogni gioia, e bella. La maggior parte delle persone dai primi di dicembre per iniziare uso decorazione, interni ed esterni, per quanto possibile attraenti decorazioni per l'albero, luci, colori e decori diversi, ha detto che la gioia del giorno stava per finire. Comuni sono:

Appeso alla porta del circolo mosaico Ghirlanda

Illuminazione stradale:

Dentro o fuori l'albero di Natale:

In definitiva, il presepe:

In precedenza, non così ricca di vita, l'età, il Natale è un giorno di mangiare e bere. Come al solito mangiare più generale, l'accento di Natale speciale dal menu a spendere i cibi grassi. 21 regioni italiane, nord, centro, sud e isole, ha una cucina diversa.

Lombardia a Milano, guidati dal generale cenone della vigilia, sta già cominciando a mangiare e bere un paio di giorni. Una cena reunion, dopo cena in chiesa a mezzanotte. Il pasto vero e proprio pranzo di Natale è a 25, da antipasti, antipasti, piatto principale, dessert, brindisi di champagne fino ad oggi.

Antipasti serviti a casa mia nel corso degli anni, non necessariamente tradizionali, perché i gusti variano. Tuttavia, ci devono essere:

Salmone affumicato e caviale (non la Russia o l'Iran, il Mar Caspio, che offre una maggiore qualità, ma il supporto locale delle uova di storione)

Ci sono una varietà di antipasti a base di carne secca, come un salame, prosciutto crudo, prosciutto cotto e così via.

Antipasti a base di carne wonton piccolo usato è: è usata per mettere minestra.

Zuppa di cappone bollire fuori bollire. cappone Aohao, con ripieno di pollo tritato riempire lo stomaco per fare il pollo arrosto. Questo è l'alimento di base.

Altre insalate, contorni in regime di consueto.

Infine, in definitiva, è il 'pane di Natale':
Questa è una specialità di Milano. La maggior parte del mercato è un chilogrammo di cibo per un impianto di produzione di massa. Milano ha molti negozi famosi, casa di produzione, hanno le loro caratteristiche, il prezzo è più costoso, ma la gente a frotte. Negli ultimi anni, i supermercati hanno una politica di vendita è di muoversi con un buon mercato, a soli 3 dollari al pane, è stata la stessa da anni. Quest'anno, stranamente, nessun fenomeno del genere, il prezzo tornata normale come prima, a 8 o giù di lì.
Accompagnato dal grosso pane, di solito bevono champagne, l'Italia, per brindare, per congratularmi con voi. Rispetto a champagne francese, i prezzi italiani erano relativamente economici, l'alcol non è inferiore ad essa, così negli ultimi anni, le esportazioni di Champagne in Italia, i giorni indice dritto.

Tuttavia, l'opinione degli esperti è champagne, non è al meglio con il dessert, per non perdere la Hong perso sapore.

Ah, auguro a tutti una stagione di vacanza felice! Sia "Natale" non ha alcun significato per voi ....。
Non dico che la famiglia è la prima volta nel bar di vita, se l'atmosfera natalizia? Anche l'albero di Natale non si muove fuori. //

Cosa devo dire? Quasi quasi, faccio un doppio lavoro...

venerdì 7 gennaio 2011

Studiare la lingua cinese

Lo so di persona, la richiesta di informazioni riguardanti lo studio della lingua cinese è sempre più fervente, un po' perché è di moda studiare il cinese, ma soprattutto per la convinzione che conoscendo la lingua cinese uno ha un'arma in più per lottare nel campo di battaglia chiamato 'lavoro'. E non è errato, cominciamo a contare da Ministero delle Istruzioni, Università e Ricerche, dal momento in cui la materia diventa a tutti gli effetti uno studio curriculare, chi ha le carte in regola vince la 'cattedra'.

L'articolo pubblicato sul Corsera rende un po' l'idea, anche di ciò che sta succedendo nelle scuole italiane: Boom del cinese.

Naturalmente io sono contenta di tutto ciò poiché una mano l'ho dato anch'io.

lunedì 15 novembre 2010

Beijing, ottobre 2010

Dopo 16 anni, rivedo la Cina.

Scesa dall’aereo 7 giorni fa, molte notti sogno ancora la Cina.

Ogni tanto a casa porto il giornale già letto, per avere una scorta di carta per vari usi, tra cui per esempio, alcuni fogli di giornale da appoggiare sul pavimento davanti ai fornelli per non sporcare il parquet con gli strizzi dell’olio da cucina. Oggi mi inchinavo per buttare via il giornale sporco, mi saltava all’occhio era il titolo di un articolo all’interno del giornale: «Ritorno in Cina», scritto da Angela Terzani Staude. Mi ha incuriosita il titolo ma soprattutto l’autrice, la Signora Terzani. Negli inizi degli anni ottanta, sono venuta via da Pechino un paio di anni dopo di lei e la sua famiglia, e se oggi lei parla di Pechino, l’articolo dove essere interessante, al meno dal punto di vista di qualcuno che Pechino lo conosceva come me.

Allora prendo spunto dal suo articolo per ricordare il mio recente viaggio.

Sono d’accordo con lei, anch’io ho fatto la stessa domanda: la immensa via Chang’an dov’è finita? La via Chang’an, la via della lunga pace che estendeva 10 li (circa 5 km) dall’est Dongdang all’ovest Xidang della città di Pechino, la via una volta considerata la più ampia e più lunga ma soprattutto la più importante della Cina, ai suoi lati sono riempiti di grattacieli di forme più bizzarre, di costruzioni recenti ricorrenti agli ultimi eventi mondiali come le Olimpiade del 2008, qualcosa è rimato, anche se soltanto esteriormente: la facciata del Beijing Hotel, l’entrata della Città Proibita, il Palazzo del Popolo, poi quasi più niente!



A differenza della Signora Staude che si trovava a Pechino nel mese di luglio, noi abbiamo avuto la fortuna di aver sempre il sole e il cielo azzurro, per essere fine ottobre, addirittura faceva caldo!

Questa volta non ho fatto visita alla Città Proibita. Mia figlia ricordava solamente dalle fotografie la facciata di essa, e ha voluto farne visita ben due volte in pochi giorni di permanenza Pechino. Le solite gite turistiche, dalla Grande Muraglia al Tempio del Cielo, dal Palazzo d’Estate al Tempio del Lama, Pechino ha investito sicuramente molto sul turismo mondiale, visto i punti d’attrazione come sono ben tenuti e mantenuti.

Non sono d’accordo invece sull’affermazione della Signora, l’autrice dell’articolo, che “Mi chiedo se senza Mao, con la sua rivoluzione permanente riuscì a togliere ai cinesi perfino il ricordo del loro atavico individualismo, il miracolo economico cinese si poteva fare”. Non vorrei fraintendere le parole dell’autrice, ma la parola ‘individualismo’ applicata al popolo cinese non rispecchia la tradizione o la filosofia millenaria cinese. Avrei usato in molti casi e in molte occasioni la parola ‘egoismo’ per riferire alle faccende cinesi, ma l’individualismo che dai cinesi è considerato un prodotto occidentale, forse è arrivato soltanto recentemente con la globalizzazione, se ci è arrivato.

L’articolo prosegue con queste parole: “I suoi successori non hanno dovuto far altro che prendere quelle masse, diventate umili e ubbidienti, e trasformarle in una forza lavoro che, sommata alla nuovo tecnologia, sta facendo della Cina una formidabile, forse imbattibile macchina di produzione”. Come nella frase precedente in cui la parola che non rispecchia la realtà è “individualismo”, qui la frase che non mi trovo d’accordo è “diventate umili e ubbidienti”. La cultura cinese da sempre, forse per merito o forse per colpa del Confucianesimo, ha solo prodotto un popolo ‘umile e ubbidiente’, naturalmente parlo in generale e in generico, le mosche bianche o gli avvenimenti epocali non fanno parte del mio discorso.

Oggi la Cina è affarista. I due mercati dei taroccati in centro della città di Pechino ne sono testimone. È diventato un divertimento, soprattutto per mia figlia, a contrattare i prezzi per comprare un oggetto che inizialmente il venditore chiede 1200 yuan e si finisce a pagarlo a 100. La famosissima via Wangfujing, sotto le vecchie insegne dei magazzini locali di una volta si espongono le insegne dei più famosi marchi del mondo, mi ha sorpresa. Ricordo ancora che dentro uno di quei magazzini pieno zeppo di persone curiose, tiravo fuori i 15 Renminbi e non i Foreign Exchange Certificate, per comprarmi un asciugamano che tuttora, dopo più di 20 anni, in uso a casa.

Pechino, quando sarà la prossima volta che ti vedrò? Spero non dopo altri 16 anni …

giovedì 7 ottobre 2010

è lui....

Noi siamo uguali. Sua altezza? è lui....
foto ANSA